Valentino Rossi – Il Dottore VR46

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Con 9 titoli mondiali conquistati, di cui 5 consecutivi dal 2001 al 2005, Valentino Rossi, è ufficialmente uno dei più titolati piloti del motociclismo mondiale.

Valentino Rossi – Il Dottore VR46. Tra i vari record che detiene ricordiamo che è l’unico pilota nella storia ad aver vinto i campionati mondiali di motociclismo in quattro classi differenti, 125, 250, 500 e  MotoGPValentino Rossi è stato anche il primo italiano a vincere il titolo mondiale in tre diverse categorie.

Oltre a 9 titoli mondiali, il campione di Tavullia, vanta 365 gare disputate di cui 155 vinte e 227 podi con 5875 punti ottenuti, 64 pole position e 95 giri veloci, secondo solo a Giacomo Agostini con 117 giri veloci nella carriera.

Per la famiglia Rossi le moto sono una tradizione

Graziano Rossi e Valentino
Valentino con il papà -Graziano Rossi

Nato e cresciuto tra i motori. Suo padre, Graziano Rossi, è un ex pilota motociclistico. Il campione di Pesaro nasce a Urbino, il 16 febbraio 1979 e si sposta in seguito a Tavullia, provincia di Pesaro .

La tradizione di famiglia gli ha trasmesso anche il numero con cui ha sempre gareggiato, il 46. Il numero che aveva usato anche suo padre nel Modomondiale e che aveva preso da un pilota giapponese di cui era appassionato. Il numero 46 Valentino non l’ha mai cambiato.

A soli 9 anni prende la licenza per i go kart ma passa subito alle minimoto e prende la licenza del Moto Club Cattolica. Partecipa poi alle prime gare sulla pista Motorpark a Cattolica, la prima omologata FMI.

Rossi ha due fratellastri, tutti e due nati nel 1997, dopo che i suoi hanno divorziato. Uno di loro, Luca Marini, è anche lui pilota di moto e ha partecipato nel Motomondiale 2016.

1992 – 1997  Classe 125

Il primo incontro con la Aprilia Futura 125 avviene a 13 anni. Un anno dopo partecipa al Campionato Sport Production in sella alla Cavigo Mito 125. Nel 1994 si presenta di nuovo al Campionato Sport Production ed esordisce e vince il campionato dei prototipi di serie GP italiani.

VR46 il primo Titolo Mondiale
        VR46 il primo Titolo Mondiale

1995 vince il campionato italiano della classe 125 e conquista il terzo posto nel campionato europeo della stessa categoria. Da qui al Gran Premio di Mugello 2010 Valentino ha partecipato a tutte le gare.

Il 1996 invece è l’anno in cui Valentino Rossi esordisce nel Motomondiale, campionato dove si fa subito notare. Ottiene la prima vittoria a Brno, nel circuito del Gran premio della Repubblica Ceca. Qui ottiene anche la sua prima pole position. Conclude la sua prima stagione del motomondiale al 9° posto con 111 punti.

1997 -nella seconda stagione del motomondiale passa al Team ufficiale Nastro Azzurro Aprilia e ottiene il suo primo titolo mondiale con 321 punti. Nel 1997 si aggiudica undici vittorie e quattro pole position.

1998 – 1999 Classe 250

Dal 1998 Vale passa alla 250 e rimane il primo anno con il Team Nastro Azzurro. La stagione inizia male, cade nelle prime due gare del campionato ma alla fine riesce a concludere al 2° posto con 201 punti e ottiene 5 vittorie, tre secondi posti e un terzo posto.

Il 1999 è l’anno in cui conquista il titolo di campione del mondo della 250 (309 punti) con Aprilia Grand Prix Racing. 

 

2000 – 2001 Classe 500

Nel 2000 passa alla classe 500 con la Scuderia della Honda e per contratto chiede l’assistenza dell’esperto capo tecnico Jeremy Burgess. Ottiene due vittorie, tre secondi e cinque terzi posti e si classifica il secondo, dopo Kenny Roberts Junior.

Il prossimo anno, 2001, corre con la classe 500 per l’ultima volta prima di passare alla MotoGP. Con 325 punti iridati vince il suo terzo titolo mondiale con undici vittorie, un secondo e un terzo posto. Nello stesso anno si impone nella prova più importante del Mondiale Endurance, la 8 ore di Suzuka.

 

2002/2005 –  MotoGP, ed il Dottore scrive la storia

Il 2002 ed il primo Motomondiale con la Classe Regina con i nuovi motori a quattro tempi da 990 cm³. Ottiene 11 vittorie, quattro secondi posti e sette pole position, questa volta alla guida della nuova RC211V a cinque cilindri. Questo anno, con 355 punti, conquista il suo quarto titolo mondiale.

Nel 2003 conquista di nuovo il titolo mondiale, questa volta con 9 vittorie, cinque secondi e due terzi posti, 9 pole position e 357 punti iridati.

Questo è stato un anno di gloria, ha concluso sul podio tutte le gare.

Nel 2004 passa dalla Honda alla Yamaha, il contratto prevede 12 milioni all’anno più altri 3 milioni dagli sponsor. Porta con se anche il capotecnico australiano, Jeremy Burgess, con lui sin dalla prima stagione con la Honda.

Continua la serie di vittorie iridate, il 2004 lo vede campione del Motomondiale con 304 punti. Una vittoria che la scuderia della Yamaha non vedeva da 12 anni, dai tempi del pilota americano Wayne Rainey. In questa stagione ottiene 9 vittorie, due secondi posti e cinque pole position e ha come compagno di squadra Carlos Checa.

Nel 2005 diventa campione del mondo a Sepang, con quattro gare di anticipo e chiude la stagione con 367 punti. Ottiene 16 podi su 17 gare e di nuovo 11 vittorie. Quest’anno ha fatto squadra con Colin Edwards con cui rimarrà in coppia per i prossimi due anni.

 

2006/2007 – raggiunge il record di Mick Doohan con 60 vittorie in MotoGP

Nel Motomondiale del 2006 cade al primo giro della prima gara, a Jerez, e chiude al 14° posto. Poi seguono due problemi tecnici, in Cina la gomma posteriore ed in Francia si rompe il motore.

Dopo che era rimasto cinque anni imbattuto chiude la stagione al secondo posto con 5 vittorie e 247 punti dietro a Nicky Hayden che conquista il titolo iridato.

Il 2007 inizia con il secondo posto a Qatar dietro a Casey Stoner. Vince il Gran Premio di Spagna e mantiene il titolo di campione in carica per la sesta volta di seguito a Mugello. Qui raggiunge anche la 60° vittoria nella MotoGP eguagliando così il record di Mick Doohan.

Raggiunge il podio altre cinque volte tutto il campionato, 4 vittorie e un secondo posto. Nell’ultimo GP, a Valencia, cade alle qualifiche e si infortuna alla mano destra. Partecipa comunque alla gara dalla quale si deve comunque ritirare per un guasto tecnico.

Chiude la stagione al terzo posto dopo Casey Stoner con la Ducati e Daniel Pedrosa con la Honda.

 

 2008 – Ritorna in sella e riconferma il suo valore

2008 GP Valencia - Valentino Rossi, Marco Simoncelli e Mike di Meglio
 2008 GP Valencia – Valentino Rossi, Marco Simoncelli e Mike di Meglio

Questa stagione, sempre con la Yamaha, ha come compagno di squadra Jorge Lorenzo, campione del mondo in carica della classe 250. Dal 2008 Valentino rinuncia ai pneumatici Michelin e passa alle Bridgestone. Lorenzo mantiene la Michelin, quindi i due piloti hanno a disposizione due team tecnici diversi.

Dopo le prime tre gare inizia a salire sul primo podio e riconquista la classifica mondiale con tre vittorie consecutive in Cina, Francia e Italia. Raggiunge il record di Ángel Nieto con 90 Grand Prix vinte e continua a salire sul primo podio a Brno, Misano Adriatico, Indianapolis e Motegi.

Supera il record di Giacomo Agostini con 69 vittorie tra quelle della Classe 500 e MotoGP e conquista il titolo mondiale tre gare prima della fine del campionato.

Arriva a 8 titoli iridati nella carriera e chiude la stagione con 373 punti.

 

2009 – Conquista il nono titolo della carriera

Nella stagione 2009 raggiunge la 100° vittoria nella carriera, in Olanda ad Assen. Alla fine della gara festeggia facendo un giro di pista con uno striscione con la scritta 100.

In questo campionato combatte più volte con il compagno di squadra, Lorenzo, per i primi posti. Arriva secondo a Qatar, dopo Stoner ed in Giappone, dopo Lorenzo e vince in Spagna a Jarez. Ritorna su podio in terza posizione a Mugello e ottiene la vittoria in Catalogna dopo aver combattuto con Lorenzo tutta la gara. Vince ad Assen e arriva il secondo a Laguna Seca, davanti a Lorenzo e Stoner. In Germania cade mentre si trovava in testa e arriva al quinto posto.

Disguidi con la stampa

Dopo la corsa a Sachsenring la stampa, erroneamente, lancia la notizia che Rossi avrebbe battuto il record assoluto di Giacomo Agostini con 159 titoli. Il campione bergamasco aveva conquistato 162 podi e 123 vittorie. L’equivoco si è creato dal fatto che i risultai ottenuti nella Formula 750 non erano compresi nelle classi del Motomondiale.

Valentino risolve il malinteso conquistando il podio in Malesia arrivando così a 163 podi in 223 gare disputate.

Continua il campionato con la vittoria in Repubblica Ceca invece a Indeanapolis cade e Lorenzo conquista la vittoria. Una settimana dopo, al Gran Premio di San Marino ottiene la pole position e vince davanti a Lorenzo e Pedrosa.

Dopo un secondo posto a Philip Island riconquista per la 9° volta il titolo di campione del mondo vincendo la gara in Malesia.Con questo titolo ha raggiunto i record di Carlo Ubbiali e Mike Hailwood.

Chiude la stagione al primo posto in classifica con 306 punti iridati.

 

2010 – L’incidente e la conclusione della collaborazione con la Yamaha

La stagione 2010 inizia con la vittoria a Qatar davanti a Lorenzo e ad Andrea Dovizioso. Continua con il terzo posto in Spagna ed il secondo in Francia. Arrivato alle prove, al circuito di Mugello, cade a causa di un high-side e subisce una frattura scomposta ed esposta di tibia e del perone. Finisce con un intervento chirurgico presso il CTO di Firenze e sta fermo due mesi.

Torna in sella ancora con le stampelle dopo un mese dall’incidente. Aveva già perso quattro Gran Premi vinti da Pedrosa in Italia e da Lorenzo in Gran Bretagna, Olanda e Catalogna.

Torna in gara a Sachsenring in Germania, dove ottiene il quarto posto dopo una lotta acerba con Stoner per il terzo posto del podio.

Partecipa a tutte le gare e ottiene il terzo posto negli USA, Misano, Motegi, Australia  e Valencia il primo posto in Malesia ed in Portogallo. Conclude il terzo in classifica dopo Lorenzo e Pedrosa e prima di Stoner. 

Quest’anno chiude anche la sua collaborazione con la scuderia della Yamaha e passa alla Ducati.

 

2011-2012  Il biennio Ducati ed il periodo buio – quattro ritiri e solo tre podi

Nelle stagioni 2011 e 2012 il 9 volte campione del mondo corre con la Scuderia della Ducati. Scelta che si è dimostrata la più deludente di tutta la carriera di Valentino.

Sia a Rossi che al suo collega, Nicky Hayden, il prototipo Desmosedici della Ducati crea non pochi problemi. Infatti, seguono quattro ritiri. Nonostante nella stagione 2012 la scuderia ha rinnovato il telaio, la Ducati Desmosedici rimane molto difficile da gestire specialmente in curva.

Nel 2011, durante il secondo giro del Gran Premio della Malesia, Valentino rimane coinvolto nell’incidente che porta alla morte di Marco Simoncelli, amico, partner di allenamenti e rivale in pista. Un duro colpo per Valentino e per tutto il mondo del Motomondiale. Dopo un’altra caduta nell’ultima gara della stagione, a Valencia. Chiude l’anno al 7° posto con 139 punti.

2012 inizia con il decimo posto in Qatar ed il secondo in Francia, podio dedicato a Simoncelli. Dopo un problema alle gomme ad Assen e un’altra caduta a Laguna Seca la Ducati annuncia la fine del rapporto con Valentino Rossi.

A breve, la Yamaha, comunicherà che Rossi tornerà a collaborare con loro. Entro la fine della stagione riesce a conquistare un altro secondo podio a San Marino e chiude al 6° posto con 163 punti.

Con tutto questo, in due anni di Ducati, Valentino Rossi è stato il pilota con più risultati della storia dell’azienda di Borgo Panigale.

Valentino Rossi-Le-Mans-Ducati-2012
GP Le Mans – Valentino dedica il podio al suo amico scomparso – Marco Simoncelli

2013 – Il ritorno in Yamaha ed il quarto posto nella classifica della stagione

Nella stagione 2013 si trova di nuovo come compagno di squadra Jorge Lorenzo, ora campione in carica. Inizia bene a Qatar, dove conquista il secondo podio dopo il collega Lorenzo e davanti a Mark Márquez, allora, alla sua prima gara di MotoGP.

Seguono una serie di cadute e battute d’arresto per tornare tra i primi in Catalogna, dove arriva il quarto, dietro Lorenzo, Pedrosa e Márquez. L’unica vittoria della stagione la conquista sulla pista di Assen, tragitto sempre favorevole a Rossi. Con questo primo podio arriva a otto successi su questo tracciato.

Ottiene altri due terzi podi a Sachsenring e a Laguna Seca e altri quattro quarti posti a Indianapolis, Brno, Silverstone e Misano. Torna sul podio in Aragona e Australia, ottiene un altro quarto posto a Sepang ed un sesto posto a Motegi. Conclude la stagione con un altro quarto posto a Valencia.

Finisce l’anno al quarto posto con 237 punti dopo il trio spagnolo Lorenzo, Pedrosa, Márquez.

2014 – Supera 300 GP e 250 podi nella classe regina

Inizia la stagione con il secondo posto a Qatar, dietro il campione in carica, Mark Márquez. Conquista quattro podi consecutivi e ritorna al secondo posto della classifica. Raggiunge il suo 300° Gran Premio della carriera con il terzo podio in Italia.

A Brno arriva per la prima volta nella stagione davanti a Márquez e ottiene un terzo posto. Trionfa a Misano davanti a Lorenzo e a Pedrosa. In Australia riesce ad ottenere il primo podio dopo 9 anni arrivando davanti a Lorenzo e Bradley Smith. Questo podio segna il suo 250° premio nella classe regina.

Chiude la stagione al secondo posto con 295 punti.

 

2015 – Il ritorno in vetta al Mondiale e raggiunge 110 vittorie nella carriera

Il podio della prima gara della stagione se la contendono i 3 piloti italiani, Valentino vince la gara davanti a Dovizioso e Iannone.  Negli USA riesce per la prima volta nella carriera a salire sul podio al terzo posto.

In Argentina, dopo una battaglia serrata nei giri conclusivi, ottiene il primo posto davanti a MárquezConquista così la 110° vittoria nella carriera.

Sale sul podio anche in Francia e Catalogna dove arriva il secondo e terzo in Spagna, dove festeggia il suo 200° podio. Ottiene il podio anche in Italia e trionfa in Olanda, dove a conquistato sia la pole position che la gara superando sia Lorenzo che Márquez.

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             2015 – raggiunge il primo trionfo a Silverstone

Seguono tre terzi posti e poi trionfa in Germania ed in Gran Bretagna e si afferma per la prima volta a Silverstone. Quest’ultimo trionfo lo porta a 23 circuiti della MotoGP dove il centauro pesarese ha vinto almeno una volta.

Ad Aragona porta alla Yamaha il titolo mondiale dei team

A Misano gli sfugge il podio per la prima volta in questa stagione e ottiene il terzo posto ad Aragona.  Questo podio permette alla Yamaha di vincere il titolo mondiale destinato alle squadre. Conquista altri due podi nelle prossime tre gare di cui un terzo posto in Malesia dopo una battaglia aggressiva con Márquez alla fine della quale lo spagnolo cade.

In seguito, la Direzione decide una sanzione di 3 punti per il pilota italiano. Di conseguenza nella gara di Valencia è costretto a partire dall’ultima posizione. Durante la gara recupera comunque 22 posizioni e arriva il quarto ma perde la possibilità di conquistare il titolo.

Finisce la stagione al secondo posto a solo 5 punti dal campione di quest’anno, Jorge Lorenzo.

 

2016 – Secondo posto in classifica

Vince la prima gara a Jerez dove parte in pole position per la 62° volta nella carriera. Poi mantiene la testa della gara dal primo all’ultimo giro. In Francia, dopo aver firmato il giro più veloce della gara, chiude al secondo posto.

A Mugello è costretto al ritiro per un guasto al motore e vince di nuovo in Catalogna, dopo aver segnato la 10° vittoria sul circuito di Montmelò. Dopo che scivola sulla pista ad Assen, finisce l’ottavo in Germania ed il quarto a Zeltweg. Torna sul podio a Brno al secondo posto dietro a Cal Crutcholow.

Ottiene il podio anche a Silverstone (terzo), Misano (secondo), Aragona (terzo). A Motegi, dopo aver ottenuta la terza pole della stagione, cade e si ritira per la quarta volta. Seguono altri due secondi podi che li garantiscono il secondo posto nella classifica generale davanti al collega di squadra, il pilota spagnolo.

Nell’ultima gara della stagione finisce il quarto e conclude la stagione al secondo posto con 249 punti dietro a Mark Márquez.

2017 – Torna a conquistare la leadership iridata durante il campionato ma finisce la stagione al quinto posto

Sale sul podio al terzo posto nella prima gara e al secondo posto in Argentina, dove festeggia anche la sua 350° gara GP.  Arriva il secondo ad Austin e ritorna in testa alla classifica per la prima volta dal 2015 al GP di Malesia. Mantiene la testa in classifica anche a Jerez nonostante arriva in 10° posizione. Purtroppo cade all’ultimo giro a Le Mans e perde il primo posto della classifica mondiale.

Dopo il quarto posto a Mugello e l’8 in Catalogna torna a vincere ad Assen davanti a Danilo Petrucci. Con questa vincita conquista la sua 115° vittoria nella MotoGP a 21 anni dal primo successo. Diventa quindi il pilota più anziano, 38 anni e 129 giorni, a vincere un GP superando Troy Bayliss, che vinse il GP di Valencia a 37 anni e 213 giorni.  Allo stesso tempo ha superato il record di Nello Pagani (che vinse GP 1949 a 37 anni e 328 giorni). Diventa anche il più anziano pilota italiano a vincere nella MotoGP.

Torna sul podio solo a Silverstone dove arriva il terzo e salta la gara di San Marino a causa di un infortunio durante gli allenamenti. Torna a gareggiare dopo solo 24 giorni in Aragona e chiude la gara al 5° posto. Cade in Giappone al sesto giro poi si riscatta in Austria con un secondo posto per finire poi al 7° posto in Malesia. Nell’ultima gara della stagione, in Valencia, arriva il 5° e chiude la stagione al 5° posto con 208 punti

 

Valentino Rossi Vincitore Assen 2017
 Con il trionfo ad Assen ha segnato un’altra serie di record

Valentino Rossi, 9 volte campione del mondo

1997 – Il primo titolo in 125 con l’Aprilia, chiude il campionato con 321 punti a distanza di 80 punti dal secondo in classifica, Noboro Ueda.

1999 – Il secondo titolo in 250 di nuovo con l’Aprilia. Domina di nuovo il Mondiale, chiude il campionato con 309 punti, distanza di 40 punti dal secondo in classifica, un’altro pilota giapponese, Toru Ukawa.

2001 – Il terzo titolo mondiale in 500 con la Honda. Altre 11 vittorie in un campionato, chiude con 325 punti, distanza di 106 punti dal secondo in classifica, Max Biaggi.

2002 – Il quarto titolo in MotoGP con la Honda, campionato concluso con 355 punti con una differenza di 140 dal secondo in classifica, davanti a Max Biaggi e Toru Ukawa.

2003 – Il quinto titolo in MotoGP con la Honda, riesce a superare di due punti i 355 punti iridati dell’anno scorso. Quest’anno è salito sul podio in tutte 16 gare con 9 vittorie, 5 secondi posti e due terzi posti. Chiude con 357 punti con una distanza di 80 punti dal secondo in classifica, Sete Gibernau. Il terzo in classifica il suo nemico storico, Max Biaggi.

2004 – Il sesto titolo in MotoGP con la Yamaha, vince il campionato con 304 punti, ripete le 9 vittorie dell’anno scorso però deve fare i conti anche con due ritiri. Il secondo piazzato è sempre Sete Gibernau con 47 punti di differenza. Il terzo in classifica chiude Max Biaggi.

2005 – Il settimo titolo in MotoGP con la Yamaha, batte il suo stesso record e chiude con 367 punti con un distacco di 147 punti dal secondo in classifica, Marco Melandri. Di nuovo porta a casa 11 vittorie su 17 GP. Il terzo in classifica chiude Nicky Hayden che riuscirà l’anno dopo a soffiarli il titolo per soli 5 punti di differenza.

2008 – L’ottavo titolo in MotoGP con la Yamaha. Per questo titolo, nella prima parte del campionato, ha dovuto fare un duello serrato con Stoner per poi distaccarsi con 5 vittorie di fila. Chiude il campionato con 373 punti a differenza di 13 punti dal secondo in classifica, Casey Stoner.

2009 – Il nono titolo in MotoGP con la Yamaha, per questo titolo ha dovuto combattere con Lorenzo. Battaglia vinta con 6 vittorie ma anche grazie ai 4 ritiri del pilota spagnolo. Chiude la stagione con 306 punti con un distacco di 45 punti da Lorenzo.

I record del campione di Tavullia

  • Valentino Rossi è in assoluto il campione più longevo in MotoGP, primato ottenuto nel 2017 in Olanda a 38 anni e 4 mesi. Nella classe 500 il record appartiene a Fergus Anderson con 44 anni e 7 mesi.
  • Con 300 gare nella classe 500 e MotoGP, Valentino è l’unico pilota nella storia a raggiungere questo traguardo.
  • Il pesarese è l’unico pilota ad aver vinto il Mondiale in tutte e due classe: 500 e MotoGP.
  • Con il titolo vinto nel 2009, a 30 anni e 8 mesi, è diventato il più longevo campione in MotoGP. Nella classe 500 il record lo detiene Leslie Graham con 37 anni e 11 mesi.
  • “Il Dottore” è l‘unico pilota di sempre ad aver vinto con un maggior distacco dal secondo in classifica, 147 punti differenza nel 2005 da Marco Melandri.
  • Con 18 anni di campionati all’attivo, dal 2000 al 2017, è il pilota che ha gareggiato nel maggior numero di stagioni ed il maggior numero di stagioni consecutive in 500 e MotoGP.
  • Detiene il record, in 500 e MotoGP, di distacco tra la prima vittoria, a Donington nel 2000, e l’ultima, ad Assen nel 2017, con 16 anni e 351 giorni.
  • Ed è il pilota che ha corso in più stagioni consecutive ed aver vinto almeno un podio in 500 e MotoGP, 18 anni consecutivi, dal 2000 al 2017.
  • Valentino è l’unico pilota di sempre ad aver ottenuto in 500 e MotoGP : 89 vittorie, 189 podi, 54 pole position e 75 giri veloci.
  • Nel 2018 a Mugello Valentino firma un pole da record con il miglior tempo di pista difficile da superare e diventa l’unico pilota ad aver raggiunto 5000 punti solo nella MotoGP. Seguono in questa classifica Dani Pedrosa con 2882 punti, Jorge Lorenzo a 2753 e Mick Doohan a 2391.

 

VR46 The Doctor
VR46 The Doctor

Perché i fan lo chiamano “Il Dottore”?

Valentino Rossi è conosciuto in tutto il mondo come “The Doctor”“Il Dottore”. Ma nessuno può dire con certezza come è arrivato ad essere coronato con questo appellativo. Qualcuno ironizza sul cognome, tra i più comuni in Italia, gli altri fanno riferimento al modo meticoloso con cui mantiene e prepara la sua moto. Comunque, in pochi sanno che Valentino possiede una laurea ad Honorem in Comunicazione e pubblicità per le organizzazioni, titolo conferito dall’Università di Urbino Carlo Bo.

Tenendo conto che al momento in cui ha ricevuto la laurea, 2005, lo chiamavano “Il Dottore” già dal 2003. Pare che si è ritrovato con questo soprannome grazie ad uno dei meccanici della sua squadra. Questo era rimasto meravigliato dalla destrezza con la quale Valentino smonta e monta il motore.

Durante gli anni, il campione di Tavullia, ha consolidato il suo nomignolo con la meticolosità con la quale fa il check-up della moto e con il modo in cui durante le gare riesce sempre a trovare le soluzioni per vincere.

Valentino Rossi è il personaggio della serie web di 5 episodi prodotta da Monster Energy – “Valentino Rossi- The Doctor”. 

 

Il marchio VR46

Il talento di Valentino Rossi per la comunicazione si può riconoscere nel seguito che è riuscito ad avere e nel fatto che è riuscito a fare un vero e proprio brand del suo VR46. Valentino Rossi è un marchio con una personalità impressionante. Le iniziali VR, il numero 46, il colore giallo sono conosciuti in tutto il mondo e non solo tra i fan del mondo motociclistico.

Valentino è  riuscito a promuovere un’immagine al di fuori dalla pista e ha conquistato con la sua simpatia il mondo intero, prima ancora del merchandising. Ha trasmesso un’immagine inimitabile con i travestimenti e spettacolini ideati e messi in scena dopo che vinceva le gare. Con i gag con le bambole gonfiabili e poliziotti che volevano multarlo perché va troppo veloce.

Nessun pilota aveva mai festeggiato in questo modo una vittoria. Prima di lui tutti i campioni si limitavano a sorpassare la bandiera di fine corsa. In molti hanno provato ad imitarlo ma nessuno si è mai avvicinato al suo stile originale.

Il pesarese ha rivoluzionato la comunicazione sportiva e ha introdotto nella coscienza comune un nuovo metodo di comunicazione e un marchio indimenticabile –VR46.

 

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Spettacolo originale per festeggiare la vittoria

Sky Racing Team VR46

Dal mese di settembre 2013 Valentino Rossi ha lanciato insieme a Sky il progetto Sky Racing Team VR46. Questa iniziativa, destinata ai giovani talenti del motociclismo italiano, ha come scopo di offrire supporto tecnico per far emergere le giovane promesse del Bel Paese sul firmamento del motociclismo mondiale.

Il Team VR46 ha debuttato nel Motomondiale 2014 in Moto3 con Romano Fenati e Francesco Bagnaia in sella a due KTM RC 250 GP. Nonostante l’alta competizione la squadra si afferma grazie a Romano Fenati, che dall’inizio alla fine del campionato lotta per la vittoria. Sale sul podio al secondo posto ad Austin, trionfa a Termas di Rio Hondo, Jerez, Mugello e Aragona per chiudere il campionato al quinto posto.

Nel 2015, la direzione del Team VR46 passa da Vittoriano Guareschi a Pablo Nieto.  Si presentano nel Mondiale Moto3 con la squadra formata da Romano Fenati e Andrea Migno. Questo anno Romano trionfa a Le Mans, in Francia.

Dennis Foggia -il primo romano nell'Accademia di Valentino Rossi
Dennis Foggia -il primo romano nell’Accademia di Valentino Rossi

Nel 2016 il Team VR46 vengono riconfermati Romano Fenati e Andrea Migno e si aggiunge alla squadra Nicolò Bulega, sempre con la KTM.

Bulega si aggiudica la pole position ed il secondo posto a Jerez, Migno sale sul podio ad Assen ed in Valencia e Fenati trionfa ad Austin. Dopo Austria Fenati viene sostituito da Lorenzo Della Porta.

Nel 2017 il Team VR46 passa a quattro piloti

Nella stagione 2017 il Team VR46 si presenta con una squadra di quattro piloti in due classi del Motomondiali, Moto3 e Moto2. Sempre con la KTM Andrea Migno e Nicolò Bulega invece in Moto2 con la moto KALEX ritorna Francesco Bagnaia affiancato dal giovane Stefano Manzi.

L’esordio in Moto2 porta a casa con Bagnaia 4 podi a Jerez, Le Mans, Sachsenring e Misano per finire al quinto posto. Invece nella Moto3, Migno trionfa a Mugello.

Per il campionato 2018, il progetto Sky Racing Team VR46 si presenta in Moto2 con Francesco Bagnaia e Luca Marini, il fratellastro di Valentino Rossi. Per la classe Moto3 è stato riconfermato Nicolò Bulega con Dennis Foggia, Campione del Mondo Junior Moto3.

 

VR46 Riders Academy di Tavullia – Metodo Valentino Rossi

All’inizio 2014 Valentino ha organizzato al suo Ranch in Tavullia una vera e propria “palestra” per i giovani piloti italiani. Gli esercizi studiati per i giovani piloti dal campione di Tavullia, con l’aiuto dello staff del marchio VR46, prevedono allenamenti di squadra ma anche programmi personalizzati in base alle attitudini fisiche e psicologiche di ognuno.

VR46 Riders Academy - Metodo Valentino Rosso
VR46 Riders Academy – Metodo Valentino Rosso

VR46 Academy fornisce oltre al programma amministrativo, esercizi fisici e psicologici anche un team di eccellenza per l’assistenza tecnica e meccanica più adatti per ciascun pilota. Alessio Salucci si occupa dei rapporti con vari Team tecnici delle case motociclistiche e Alberto Tebaldi gestisce la logistica e le relazioni esterne mentre Luca Brivio si occupa della gestione operativa dei piloti al CEV. Lo staff di VR46 è completato da Carlo Casabianca per il programma di preparazione fisica, Claudio Sanchioni per gli aspetti contrattuali e Barbara Mazzoni amministrazione.

Per gli allenamenti Valentino Rossi ha fatto costruire al Ranch una pista sterrata che è stata omologata dalla Federazione.

 

Partnership con la Yamaha

Nel 2016 la Yamaha ha confermato un accordo di partnership di 3 anni con la VR46 Riders Academy. In base al accordo la Yamaha Motor Co. Ltd, fornirà le moto R-Series and YZ per allenamenti a Misano e al MotoRanch del team VR46. In cambio potrà selezionare un numero limitato di giovani talenti dell’Asia Road Racing Championship’s – Asia Prodiction 250 che potranno allenarsi con i piloti della VR46 Riders Academy sia al MotoRanch che a Misano.

Allenamenti VR46 Riders Academy - MotoRunch Valentino Rossi
Allenamenti VR46 Riders Academy – MotoRunch Valentino Rossi

Per molti di questi ragazzi, far parte del programma VR46 è un sogno che si avvera, lavorare ed allenarsi con il loro idolo – Valentino Rossi – Il Dottore VR46.

 

Valentino Rossi – Rally e Formula 1

Il 9 volte campione iridato ha sempre avuto una passione anche per le automobili. Questa passione lo ha portato a partecipare ad una prova del World Rally Championship  del 2002 con la Peugeot 206 WRC. Il primo tentativo, a RAC Rally in Gran Bretagna, è finito fuori pista dopo solo poche curve.

Nel 2006, arriva il secondo tentativo per avvicinarsi alle gare automobilistiche del rally mondiale. Questo avviene in Nuova Zelanda con la Subaru Imprenza WRC dove arriva l’11°. Riprova nel 2008 ad una prova del campionato mondiale, sempre il RAC Rally, questa volta arriva il 12° con una Ford Focus RS WRC.

Il successo arriva a Monza Rally Show, con la Ford Focus RS WRC quando partecipa e vince le gare ufficiali del 2006 e 2007 e con la Ford Fiesta RS WRC vince le gare del 2012, 2015 e 2016.

Rally - Rossi trionfa a Monza
Valentino Rossi e Carlo Cassina trionfano a Monza

Ottiene anche 4 secondi posti sia nel rally che nel Master Show arrivato dopo Dindo Capello e Pietro Longhi. Nel 2011 arriva dietro Sébastien Loeb, nel 2013 dopo Daniel Sordo e nel 2014 dietro Robert Kubica.

 

Formula 1 ed i test con la Ferrari

Negli anni 2000 ha effettuato diversi test con la Ferrari per valutare un ingresso nella Formula 1. All’epoca Michael Schumacher concluse che Rossi potrebbe fare pilota di Formula 1 senza dubbio. Nel 2006, sul circuito di Barcellona, sfidò Fernando Alonso ad una gara a somma di tempi in MotoGP, F1 e Rally (Barcellona è l’unico circuito al mondo dove si svolgono tutte è tre le gare).

Il pilota spagnolo, campione del mondo di F1, aveva dichiarato che non è affatto impressionato dei risultati ottenuti dal campione pesarese nelle prove sulla Ferrari a Valencia. A quanto pare, come Schumacher aveva già dichiarato dopo aver provato la Ducati, per un pilota di 4 ruote non è così facile eccellere su 2 ruote e alla fine la sfida fu dimenticata. Dopo qualche anno Alonso ha dichiarato che Valentino è un esempio e una fonte di ispirazione per lui, per il fatto che è tornato a vincere dopo un periodo difficile.

Valentino Rossi - test Ferrari
Valentino Rossi – test Ferrari

Rossi ha flirtato con la Formula 1 dal 2004 al 2010

Valentino Rossi e Michael Schumacher
Valentino Rossi e Michael Schumacher

I primi test importanti si sono svolti sul circuito di Mugello e quello di Fiorano. Nei primi tempi girava con il casco di Michael Schumacher per non essere riconosciuto.

L’anno dopo, il 2005, sulla pista di Fiorano, ha provato di nuovo, questa volta era Marc Gene a darli dei consigli. Ma il vero banco di prova è stato nella sessione invernale a Valencia, nel test collettivo. Rossi guidava la Ferrari della stagione di un anno prima invece Schumacher e Massa provavano i nuovi prototipi. In questo modo non si poteva fare un confronto diretto.

Anche se Valentino ha sempre dichiarato che si sente molto a suo aggio con le automobili della F1 e special modo con la Ferrari alla fine del 2006 ha rinnovato il contratto con la Yamaha per tornare sulle piste della MotoGP.

Nel 2009 è stato il momento cruciale

La storia di amore tra la Ferrari e Rossi continuo qualche anno dopo, quando nel 2008 partecipa ad altri test con la monoposto del 2008 sul circuito di Mugello e quello di Barcellona. Dopo l’ultimo test, nel 2010, Stefano Domenicali ha dichiarato che Valentino sarebbe stato un ottimo pilota di F1 ma ha scelto di proseguire con la MotoGP anche se la Scuderia Ferrari era più che contenta di accoglierlo.

Forse il momento in cui Valentino è stato più vicino ad un ingresso nella Formula 1 è stata la stagione del 2009 dopo l’incidente di Felippe Massa in Ungheria. Per un momento si pensava che è la cosa giusta da fare e aveva anche parlato con la Ferrari per debuttare a Monza. Alla fine hanno deciso di comune accordo che entrare nella Formula 1 senza le prove sarebbe stato un rischio troppo alto.

Una combinazione Rossi – Ferrari, un connubio a dir poco affascinante che avrebbe tolto una grande attrazione alla MotoGP. Nel test più importante che ha fatto con la Ferrari, a Valencia, era arrivato a soli sette decimi distacco da Schumacher ma a quanto pare non era abbastanza per abbandonare la sua più grande passione: le due ruote. E questa grande passione lo ha dimostrata con tutti i titoli ed i record che ha raggiunto e con il fatto che sulla soglia di 40 anni è ancora competitivo nel Motomondiale.

Rossi - Ferrari
Rossi – Ferrari

MotoGP 2018 – nuova sfida per il campione di Tavullia

A 39 anni il 16 di febbraio il pesarese parteciperà nella 23° stagione di Motomondiale della carriera – MotoGP 2018.  Quest’anno sarà in squadra con Maverick Vinales, 23 anni, pilota spagnolo vincitore della Moto3 nel 2013 e alla quarta stagione di MotoGP.

Massimo Meregalli, il direttore di Yamaha, ha dichiarato che le decisioni sullo sviluppo del modello M1 saranno basate principalmente sulle valutazioni del pilota italiano.

L’anno scorso Valentino ha vinto una sola gara, ad Assen, e ha chiuso il quinto mentre Maverick ha vinto tre gare, a Qatar, Argentina e Aragon, e ha chiuso il campionato al terzo posto.

Il nuovo prototipo ha ancora bisogno di test per portarlo ad un livello adeguato per tutte e due i piloti, a quanto pare le prove a Sepang della Yamaha M1 non sono state soddisfacenti. Vinales lamenta il ritmo e Rossi ha riscontrato dei problemi con l’aderenza.

I ultimi test si sono svolti dal 16 al 18 di febbraio sulla nuovissima pista di Buriram in Tailandia. A quanto pare non ci sono molte buone notizie, il nuovo prototipo è una sorpresa e non risponde bene ai comandi. “Questa stagione ci affidiamo al destino”, ha dichiarato Valentino. A tre giorni dalla prima gara della stagione 2018 ecco i Risultati Combinati delle prove pre stagione. 

Rossi-Vinales-YamahaM1-2018
Rossi e Vinales – Yamaha M1 – MotoGP 2018

Scopri anche il Calendario della MotoGP 2018 e tutti i risultati e le classifiche del Motomondiale 2018.

About Miriam Tournon

Miriam Tournon ha lavorato per anni come giornalista su stampa, web, radio e TV, per seguire poi una carriera nel mondo digitale. Ha gestito progetti in tutti i settori per vari web agency ma anche campagne advertising sui motori di ricerca e social media, outbound marketing, inbound marketing, organizzazione eventi e comunicazione di impresa. Da più di 5 anni, Miriam, si dedica al content marketing nel contesto dell' Inbound Marketing e all'analisi di mercato e CRM. Attualmente è attiva nella SEO, content marketing e web marketing. La passione per lo sport e per il tennis in speciale l'ha reso un blogger di valore per Betlive5k.IT.

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