Roberto Baggio fantasia e classe del Calcio Italiano

Roberto Baggio oggi

La particolarità di Roberto Baggio è quella di essere stato un vero fuori classe nel mondo dello sport ed in particolare in quello del calcio giocato, senza mai voler essere un protagonista con le velleità di prima donna.

Questo è sicuramente un merito che a Roberto Baggio deve essere assolutamente riconosciuto, d’ altronde è nota la personalità introversa dell’ uomo che senza mai polemizzare più di tanto è diventato quasi normalmente il giocatore eccezionale che tutti conosciamo.

Ha militato solo in club italiani tra i quali i più rilevanti sono stati  la Fiorentina, la Juventus, il Milan e l’ Inter.

Roberto Baggio inizia la carriera nelle giovanili del Caldogno, sua città natale, dove milita tra il 1974 ed il 1980. Sono anni in cui si diverte senza avere la minima consapevolezza di ciò che sarebbe successo in seguito.

Ingaggiato dal L. R. Vicenza all’ età di 13 anni si mette subito in evidenza nella squadra delle giovanili mettendo a segno nelle 120 partite disputate 110 reti. Esordisce in prima squadra nel  giugno del 1983 in occasione della partita di Serie C tra il L.R. Vicenza ed il Piacenza, ultima giornata di campionato e giocando solo una parte del secondo tempo. Ma è nel 1984 che segna il suo primo gol nella partita contro il Brescia, rete messa a segno su rigore.

 

Roberto Baggio 1984/1985
                                    Roberto Baggio Stagione 1984/85 L.R. Vicenza

 

Nella stagione 1984/1985 Roberto Baggio è protagonista e artefice della promozione in Serie B del L.R. Vicenza allenata allora da B. Giorgi. Nello stesso anno subisce il primo grave infortunio proprio dopo aver sottoscritto un contratto milionario con la Fiorentina.
Affronta un lungo periodo di convalescenza, che si conclude con la sua prima presenza in Serie A nella partita Fiorentina-Sampdoria nel settembre del 1986.
Nello stesso mese subisce un nuovo infortunio che lo terrà fermo per quasi tutto il campionato, rientrerà a maggio del 1987 nella partita contro il Napoli segnando su punizione il gol che regala la permanenza nella massima serie alla sua squadra.

Concluso un anno che lo ha provato molto sia fisicamente che mentalmente a seguito degli infortuni subiti nelle ultime due stagioni, Roberto Baggio è pronto a ricominciare la sua avventura in Serie A. Questo è l’ anno della svolta infatti alla seconda di campionato mette a segno il primo gol della stagione contro il Milan al minuto 87. Nella stagione 87/88 segna in tutto 6 reti ed in particolare contro il Torino, il Pisa, il Pescara, l’ Ascoli e la Juventus.

Nella stagione 88/89 la Fiorentina ingaggia il nuovo allenatore S. Eriksson che punta sul giovaneRoberto Baggio e lo schiera come titolare a fianco di Stefano Borgonovo, la coppia dei due attaccanti verrà soprannominata B2.

Roberto Baggio mette a segno in totale 15 gol di cui 3 doppiette rispettivamente inflitte al Pescara, Cesena e Como.

Baggio e Borgonovo
                   Baggio e Borgonovo la famosa coppia d’ attacco soprannominata la B”

Anche in campo internazionale Roberto Baggio riesce a dare dimostrazione delle sue qualità di goleador , infatti in Coppa UEFA segna contro l’ Atletico Madrid e la Dinamo Kiev assicurando al suo club la partecipazione alla finale, persa poi contro la Juventus.

La stagione 89/90 è il suo ultimo anno di permanenza nel club fiorentino.

Durante questo campionato saprà dare prova delle sue capacita, andando in rete per ben 17 volte e firmando due doppiette ed una tripletta contro l’ Ascoli, andando a segno anche contro le blasonate Juventus, Inter e Milan.

Il 90 è l anno dei Mondiali di Calcio che si svolgono in Italia, per Roberto Baggio che è stato convocato in Nazionale è una opportunità notevole ed inoltre ha appena concluso un contratto milionario con il club bianco nero.

Finito il Campionato parte per Coverciano alla corte di Azeglio Vicini, allenatore della Nazionale Italiana, e gli viene affidata la maglia numero 15.

E’ l’ anno delle Notti Magiche di Italia ’90 e tutti gli occhi sono puntati su di lui. Entra per la prima volta in campo contro la Nazionale della Cecoslovacchia e segna  su punizione quello che sarà definito il gol più bello di quei mondiali di calcio.

Si crea la coppia d’ attacco Roberto Baggio e Toto Schillaci con il quale ha un particolare affiatamento, fornendogli assist che saranno decisivi per il percorso della Nazionale nel Campionato del Mondo. Ma la concorrenza è tanta quell’ anno la rosa contempla giocatore di livello tra cui Gianluca Vialli che viene poi preferito da Vicini per giocare la semifinale contro i campioni in carica dell’ Argentina capitanata da Diego Armando Maradona.

Roberto Baggio e Toto Schillaci Italia 90
                         Mondiali Italia ’90 Roberto Baggio insieme a Toto Schillaci

Sostituisce il collega Giannini nella fase finale dell’ incontro ma non riesce ad essere poi determinante per ottenere il vantaggio nella fase regolamentare della partita. Ha rigori fa il suo mestiere segnando il gol dal dischetto ma alla fine l Italia si dovrà arrendere per poi disputare la finale per il terzo e quarto posto.

Determinante nello spareggio per il terzo posto segna un gol, che insieme al rigore messo a segno dal compagno di squadra Toto Schillaci permetterà all’ Italia di qualificarsi terza al mondiale contro l’ Inghilterra.

Per Roberto Baggio la stagione 90/91 inizia quindi con la nuova maglia quella della Juventus, club nel quale militerà per ben 5 stagioni. La trova Gigi Maifredi come allenatore che gli assegna il ruolo di attaccante titolare e segnando in totale 27 gol compresi 9 dei quali segnati nella competizione della Coppa delle Coppe nella quale ottiene il titolo di capo cannoniere. In campionato metterà a segno 3 doppiette rispettivamente al Pisa sia nel girone di  andata che nel ritorno ed al Parma ed  una tripletta invece rifilata al Foggia.

Per la stagione 91/92 la Juventus fa ritornare in panchina il mister Trapattoni.

La squadra ha fame di successi dopo l’ epilogo della stagione precedente e Roberto Baggio mette a segno 18 reti comprese tre doppiette ed una tripletta confermandosi il miglior marcatore della formazione e permettendo al suo club di chiudere in seconda posizione nel campionato Italiano e qualificandosi per la Coppa Uefa.

Nella stagione seguente quella del 92/93 Roberto Baggio mette a segno la sua prima quaterna di carriera ai danni dell’ Udinese, sarà decisivo anche contro il titolato Milan segnando la terza rete dell’ incontro. In totale segna 21 reti arrivando secondo nella classifica dei marcatori. Protagonista anche in Coppa UEFA segnando in semifinale una doppietta al Paris Saint Germain e segnando il gol decisivo nella partita di andata in finale contro il Borussia Dortmund. In questa stagione si aggiudica il suo primo trofeo, la Coppa UEFA.

Roberto Baggio Pallone d' Oro
                       Roberto Baggio stagione 92/93 Alza in cielo il Trofeo Coppa UEFA e Pallone d’ Oro

Ma i riconoscimenti non finisco qui infatti alla fine del 1993 arriva anche il Pallone d’oro, il FIFA World Player ed anche il premio Onze d’or.

La stagione 93/94 procede tra alti e bassi per via di qualche infortunio ma Roberto Baggio riuscirà comunque a concludere con un totale di 17 reti in campionato, 2 reti in Coppa Italia e 3 reti in Coppa UEFA.

Sono passati 4 anni ed è di nuovo Mondiali di Calcio questa volta si disputano in USA, nonostante una stagione difficile per i vari infortuni il tecnico della Nazionale Italiana Arrigo Sacchi lo convoca e lo conferma come prima punta.

Nella fase a gironi segna 5 reti, ma quando inizia la competizione mondiale le sue prestazioni sono sotto tono tanto da subire una sostituzione passata alla storia per il labiale di Roberto Baggio riferito al suo allenatore.

La Nazionale soffre la fase iniziale della competizione e Roberto Baggio non riesce ad essere decisivo come in passato, ma quando iniziano gli ottavi di finale il bomber italiano subisce una vera e propria metamorfosi.

Roberto Baggio rigore alla Nigeria
                        Roberto Baggio esulta dopo il rigore segnato alla Nigeria – Mondiali di Calcio 1994

Decisivo il suo gol contro la Nigeria allo scadere del secondo tempo che permette agli azzurri di agguantare un pareggio ed andare ai tempi supplementari nei quali Baggio segna il definivo gol del 2:1 per il passaggio ai quarti.

È sempre Roberto Baggio che contro la Spagna sul finale segna il decisivo gol del 2:1 offrendo cosi alla Nazionale l’ approdo alle semifinali contro la Bulgaria, partita regolata con una doppietta dello stesso Baggio.

Nella finale contro il Brasile Roberto Baggio non è in buona forma, la sua disperazione sarà il rigore sbagliato dopo che tempi regolamentari e supplementari finirono 0:0.

Roberto Baggio sbaglia il rigore
       Tutta l’ amarezza di Roberto Baggio per aver sbagliato il rigore contro il Brasile – Finale Mondiali 1994

Ma i riconoscimenti per una prestazione di livello non mancarono, vinse il pallone d’ argento dei mondiali, arrivo secondo nella classifica marcatori della competizione ed arrivando secondo in graduatoria per il Pallone d’ oro e terzo per il trofeo FIFA World Player e vincendo il premio l’ Onze de Bronze.

Nella Juventus intanto per la stagione 94/95 viene nominato allenatore Marcello Lippi che adotta un modulo di gioco che poco concilia con le caratteristiche di Roberto Baggio, che si appresta a concludere la sua esperienza in bianco nero.

In questa stagione conterà solo 17 presenze andando a segno 8 volte, 4 le presenze in Coppia Italia con 2 reti, ed 8 le presenze in competizioni internazionali con 4 reti.

Nel suo palmares Juventino inserisce lo scudetto stagione 94/95 e la Coppa Italia.

In rotta con la dirigenza a fine stagione decide di accettare l’ offerta del Milan cercando nuove motivazioni e per vivere una seconda esperienza all’ interno di un club di primo livello.

Inizia così la stagione di Roberto Baggio al Milan che durerà due anni.

L’ esperienza in casa Milan alla fine non sarà per niente esaltante sia per quanto riguarda l impostazione tecnica della società sia per il fatto che il giocatore non è in buona forma a causa di una serie di infortuni che non gli permettono di giocare con continuità. Ma è sempre Roberto Baggio un fuori classe che quando ha l’ opportunità riesce comunque a mettersi in evidenza con giocate di classe e di alto livello.

Roberto Baggio Milan
                                     Roberto Baggio con la maglia del Milan dove resterà per due stagioni

 

Nella prima stagione quella del 95/96 vince il suo secondo scudetto segnando in campionato 7 reti e segnando anche in Coppa UEFA 3 reti.

L’ anno successivo il Milan manda in panchina il nuovo allenatore O. Tabarez che intende puntare su Roberto Baggio, ma durante il campionato lo stesso viene esonerato e subentra al suo posto Arrigo Sacchi.

Fino a quel momento il giocatore aveva potuto poco dimostrare il suo valore per via del modulo utilizzato dal precedente allenatore, ma con l’ inserimento di Sacchi le cose per Roberto Baggio non migliorano ed inizia un periodo di panchina.

Nonostante tutto Roberto Baggio in questa stagione segnerà in campionato 5 reti, 3 in Coppa Italia e 1 rete in Champions League.

Ormai con il Milan il rapporto è incrinato e Roberto Baggio si rimette sul mercato, inizialmente sembra concretizzarsi l’ offerta da parte del Parma ma su indicazioni del nuovo allenatore Ancelotti la trattativa non andrà in porto, così si fa avanti il Bologna e Roberto Baggio decide di accettare questa nuova offerta.

Con il Bologna farà una sola stagione ma sarà una stagione esaltante interrotta poi per incomprensioni con l’ allenatore Ulivieri.

Le presenze in campionato saranno 30 e le reti messe a segno 22, in Coppa Italia 3 presenze ed una rete.

Il ruolino di marcia di Roberto Baggio nella stagione 97/98 convince il nuovo allenatore della Nazionale Italiana Cesare Maldini a convocarlo per la terza volta per i Mondiali di Calcio che si disputeranno quell’ anno in Francia.

Già alla prima uscita contro la Nazionale del Cile risulta determinante fornendo un assist al compagno Vieri che trasforma in rete e segnando un rigore che si era abilmente procurato.

 

Baggio e Del Piero
                            Roberto Baggio insieme ad Alessandro Del Piero ai Mondiali di Calcio 98

 

Il Mondiale alla fine verrà  vinto dalla Francia ma Roberto Baggio passerà alla storia come unico giocatore italiano ad aver segnato in tre diverse edizioni dei Mondiali di calcio.

Finiti i Mondiali di calcio è finita anche l’ esperienza con il Bologna, così Roberto Baggio è pronto a ricominciare in una nuova squadra.

La stagione 98/99 ricomincia con l’ Inter che si trova in piena crisi e che alla fine della stagione avrà cambiato ben 4 allenatori. Le presenze in  campionato saranno 23 ma con solo 5 reti all’ attivo, 1 gol in Coppa Italia e 4 reti in Champions League.

Nella stagione successiva sulla panchina dell’ Inter arriva Marcello Lippi che non intende utilizzarlo come titolare e quindi saranno numerose le panchine nella stagione 1999/2000.

Le presenze nel campionato nazionale saranno in tutto 19 con 6 reti segnate, 5 presenze in Coppa Italia con 1 rete.

 

Roberto Baggio e Ronaldo
                                      Roberto Baggio con l’ Inter per due stagioni dal 1998-2000

 

Alla fine della stagione della stagione del 2000 conclude la sua esperienza nel Inter ed è pronto a ricominciare nel club guidato da Carletto Mazzone il Brescia dove gli viene affidata anche la fascia di capitano.

Per il Brescia questa stagione è la migliore della sua storia, si ricorda in particolare un’ azione nella partita Juventus-Brescia in cui Roberto Baggio segna alla sua ex squadra grazie ad un assist preciso ricevuto da Andrea Pirlo che in quel momento giocava anche lui nel Brescia Calcio. Un traguardo importante che Baggio riuscì ad ottenere con la maglia del Brescia fu la qualificazione nella Coppa Intertoto fino a disputare la finale contro il Paris Saint-German.

La stagione seguente 2001-2002 incorre in diversi infortuni che segnano negativamente quello che era stato un inizio formidabile di Roberto Baggio, infatti prima degli infortuni comandava la classifica cannonieri. Determinante per la salvezza della sua squadra deciderà nel 2003 il ritiro ufficiale dalle competizioni professionistiche.

L’ Ultima partita il 16 maggio del 2004 contro il Milan e quando prima della fine della partita fu chiamato il cambio per concedergli i saluti del pubblico,  vide anche l’ abbraccio di Paolo Maldini ex compagno di Nazionale.

 

Baggio e Maldini
   Fine carriera di Roberto Baggio al Brescia – nella foto con Maldini alla sua ultima uscita da giocatore profesionista.

 

Dopo l’ esperienza del calcio giocato Roberto Baggio viene nominato Presidente del settore tecnico della federazione, ma non riuscendo ad imporre le sue idee ed in contrasto con il resto della dirigenza abbandona l’ incarico poco dopo.

Anche questa sua ultima scelta ha confermato l’ uomo Roberto Baggio ciò che è stato nella sua infinita carriera sportiva, una persona per bene dentro e fuori il campo, esempio di lealtà e correttezza.

Nella sua carriera Roberto Baggio ha totalizzato tra competizioni Nazionale ed Internazionali ben  706 presenze segnando un totale di 323 reti.

 

 

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About Judessa Zalm

Judessa Zalm Bio - Responsabile dello sviluppo del Brand Betlive5k.it, Judessa ha raggiunto vasta esperienza internazionale e una forte esperienza nei social media, gestione calendario editoriale per le notizie dal mondo dello sport in particolare quello calcistico, affiliazioni e punti vendita.

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